90 Anni Kofc
Fondazione Cavalieri di Colombo
Musei Capitolini
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MENO DI 25 ANNI DOPO LA FONDAZIONE, i Cavalieri di Colombo offrirono il loro sostegno alle truppe durante la Prima Guerra Mondiale, con la creazione di un Comitato per le attività di Guerra ed il programma "Army Hut" (rifugi militari). Questo programma portò i Cavalieri di Colombo nelle basi militari degli Stati Uniti e poi in Europa durante la Grande Guerra.

Gli "Army Huts" fornivano di tutto: dal cibo ai libri, dalla sponsorizzazione di spettacoli sportivi e quelli di intrattenimento. Da New York alla Siberia, i Cavalieri crearono infrastrutture per i soldati americani con il motto, "Everybody Welcome, Everything Free" (Tutti Benvenuti, Tutto Gratis).

Ancora non era stata fondata la United Service Organizations, e le truppe non avevano molte possibilità di riposarsi e rilassarsi. Inoltre, mentre esistevano alcune infrastrutture per i soldati protestanti ed ebrei, non ne esistevano di equivalenti per i cattolici. Vi era anche una forte carenza di cappellani.

L'Ordine colmò entrambi i vuoti mandando cappellani e mezzi ricreativi per i soldati, cattolici e non.

Tra gli intrattenitori più famosi del tempo che si esibirono per le truppe, vi erano Cora Youngblood con le sue cantanti e Garry McGarry, un importante attore del cinema muto e Segretario dei Cavalieri di Colombo a Vladivostok, in Siberia.

L'ambizioso programma dei Cavalieri li condusse in più di 100 diversi luoghi in Europa. Impressionato dal loro lavoro, Papa Benedetto XV invitò i Cavalieri a costituire una "Hut" a Roma, cosa che fecero presso l'Hotel Minerva dal 1918 al 1919. Questi organizzarono rifugi anche a Genova e a Venezia.

Ricevettero grandi elogi per la loro opera durante la guerra da Papa Benedetto XV, dal Maresciallo francese Ferdinand Foch, dal Generale americano John J. Pershing e da molti altri. A Roma, la presenza dell'Ordine fu così apprezzata che persino durante il culmine del sentimento anti-americano, nel periodo di negoziazione del Trattato di Versailles, la bandiera statunitense continuò a sventolare dal loro quartier generale.

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All'ombra del Pantheon

"Nella famosa Piazza della Minerva vicino al Pantheon, c'è un'insegna molto grande sulla facciata dell'Hotel Minerva dove si possono leggere le seguenti parole: 'Cavalieri di Colombo' … È il modo più simpatico per dire "I ragazzi americani sono i benvenuti". Una parte dell'Hotel Minerva è stata annessa ed isolata dal resto dell'albergo. Ci sono camere da letto, dei bagni e al piano inferiore, stanze per leggere, scrivere, giocare e un biliardo… C'è una sala laterale al piano terra dove vengono offerti cioccolato, caffè, e altro a tutte le ore. Vengono fornite sigarette oltre a tutto ciò che un soldato americano può desiderare. La sera vengono proiettati film e forniti altri intrattenimenti. Tutto è di prima classe e il Comandante a Roma è instancabile nel suo lavoro per i ragazzi che vanno e vengono. La sera prima erano in trenta e circa quindici hanno dormito lì. Il Capo è ben noto in Vaticano dove egli va personalmente per prendere i rosari, medaglie benedette da sua Santità per i soldati che ne fanno specifica richiesta. … I Cavalieri di Colombo hanno fatto un buon lavoro e nessuno in patria può fare di meglio che inviare i propri dollari per aiutarli a proseguire".

(Catholic World, Volume 108, March 1919, pg. 863-4.
Published by the Paulist Fathers.)

Lo Sport: un diversivo necessario

Le attività sportive ebbero per i Cavalieri di Colombo, fin dall'inizio attività dell'organizzazione, un ruolo importante. Padre McGivney stesso fu un appassionato di sport ed il primo a vincere la medaglia d'oro delle Olimpiadi moderne fu James Connolly, un membro dei Cavalieri di Colombo. Durante la Prima Guerra Mondiale lo sport divenne un'attività fondamentale nel programma "Army Hut" per il benessere mentale e fisico delle truppe. L'Attività fisica aiutò gli uomini a dimenticare gli orrori delle trincee e a rimanere attivi fino al termine delle attività. L'Ordine organizzò numerosi eventi sportivi all'estero, portando alcuni atleti di primissima categoria dagli Stati Uniti essendo sia Segretari che allenatori dei Cavalieri di Colombo.